Odissea Romagnola : l’ombrellone
Sabato , ore 5.35. E’ l’alba, il mondo ancora tace, ed è precisamente l’ora in cui io e Alex decidiamo di partire dotati di salvagente, creme abbronzanti e panini per la riviera romagnola; psicologicamente e fisicamente pronti a sfidare il grande esodo ci troviamo invece dinanzi a un'autostrada semi-deserta. E così non più tardi delle 7.15 giungiamo in spiaggia. Siamo tra i primi prodi avventurieri del fine settimana e grazie a tal privilegio viene a noi concessa in via del tutto eccezionale la possibilità di scegliere , tra un'ampia gamma di possibilità, quella che sarà la postazione tattica per i prossimi 3 giorni: il nostro ombrellone. Risolto il gravoso compito della scelta ha poi inizio il processo di svestizione e incremamento, seguiti a ruota libera dalle indispensabili attività pedagogiche atte a inserire velocemente il Lele nel nuovo habitat. Dopo almeno 2 ore tutte le procedure preliminari e i doveri sono stati finalmente adempiuti. E’ giunto il momento di godere di questo bramato momento di relax che aspettiamo da mesi e possiamo finalmente estrarre dal borsone da spiaggia i nostri libri.
Alex ,un saggio di M.Gorbaciov & Daisaku Ikeda , testo di filosofia politica e religiosa.
Io un romanzo di M.Bulgakov “Il maestro e Margherita”.
Ma nel frattempo la spiaggia si è riempita di persone e il caos ha progressivamente raggiunto livelli da stadio.
In preda a evidenti difficoltà di concentrazione decido di riporre il libro, inforco gli occhiali da sole e mi appresto curiosa a osservare la tanto rumorosa fauna che mi circonda. Gli ombrelloni limitrofi sono stati interamente occupati. E il catastrofico e surreale scenario che si prospetta ai miei occhi è il seguente.
Ombrellone 1)Big Jim &Pamela Anderson .
Pamela visibilmente siliconata al seno e alle labbra. Culo, quadricipiti, addominali marmorei.
Big Jim ha le spalle larghe 1 mt. Prendono il sole entrambi senza fiatare. Da dietro gli occhiali da sole scuri si limitano ad osservare e seguire con lo sguardo la fauna circostante.
Ombrellone 2)Squadra di calcio
Una anomala squadra di calcio ha affittato l’ombrellone a fianco di Pamela. Anomala perché i giocatori pesano mediamente un quintale ciascuno. E si trovano tutti quanti in un raggio di massimo 8 mt dal mio ombrellone. Indossano tutti una divisa blu che inequivocabilmente induce a pensare a una squadra.Uno dei bestioni esterna un variopinto apprezzamento sulla Pamelona. Ma Big Jim non glielo permette. C’è aria di rissa. Volano volgari epiteti. La Pamelona si copre col pareo per occultare le cocomeriche curve oggetto di tanti coloriti vezzeggiativi. Big Jim ha i muscoletti mascellari in preda a fibrillazione. L'aria si taglia con un coltello. Ma 1 contro 11...è decisamente da evitare...
Ombrellone 3)La famiglia modenese
Donna incinta con marito. Sorella di lei visibilmente tardona con relativo marito e figlio. Il marito della prima , ad alta voce, prende solennemente per il culo la tardona trattandola precisamente come tale. Quest’ultima , incurante, chiede al cognato di andarle a comprare un gelato. Ma lui le chiede il denaro in anticipo perché di lei non si fida. La tardona si ribella e scoppia una lite familiare in piena regola con tanto di insulti , urla e lacrime tra le sorelle.
Ombrellone 4)Le babbione rotocalco
2 babbione stanno passando in rassegna tutto il repertorio gossip degli ultimi 3 mesi. Sul lettino hanno in dotazione giornalacci di ogni sottospecie. La tardona modenese si alza e chiede gentilmente alle babbione se può usufruire dei tanto preziosi giornali. L’evento scatena però un vero e proprio MaurizioCostanzo show sul lettino attiguo al mio, dibattito che ha per oggetto “se sia più brava la Marcuzzi o la De Filippi”
Ombrellone 5) La famiglia Sanlazzarese
Già conosciuta 1 anno esatto fa, ha noleggiato l’ombrellone più vicino al nostro proprio perché ha ritrovato noi, "AMICI DI VECCHIA DATA". Inutile dire che io non ricordavo nemmeno il nome di questa coppia.
Subitaneamente mi rendo conto che questo non è certamente il clima migliore per consumare le pagine di Bulgakov. Opto dunque per una passeggiata in riva al mare. La Sanlazzarese vuole assolutamente farmi compagnia. E sia. Durante l’ora successiva, a passeggio in riva al mare , la loquace bolognese riesce a farmi un distillato della sua vita intera. Che conclude confidandomi il suo fobico bisogno di nuove amicizie . Ho quasi il timore che lei voglia saltarmi al collo e abbracciarmi per questa inaspettata generosità.Mentre in realtà io, per tutto il tempo, sono stata in preda all'angoscia per avere totalmente dimenticato il nome di questa donna . E ogni mio sforzo è dunque finalizzato all'obiettivo di scoprirlo , pena l'ennesima figura di merda. Giungo persino a improvvisarmi analista (psichiatrico) . E dopo estenuanti fatiche riesco finalmente a scoprire che questa donna deprimente (oltre che depressa) si fa chiamare Milly dal marito. Milly?
Milena, Malena, Miluna, Mooo?!?!?! Non mi resta che chiamarla pure io Milly, ma questo confidenziale appellativo non ottiene altro scopo che avvicinarla ancor più morbosamente a me. Se non mi decido entro breve a metterle un freno, la Milly ha già deciso di trascorrere le vacanze d'agosto e di Natale assieme a me. Intraprendo così un breve soliloquio grazie al quale le spiego che gli esseri umani non sono tutti ugualmente socievoli, e che, nella fattispecie, io sono un animale solitario e poco avezzo a nuove (casuali) amicizie.
Ma sono solo le 11.30 di mattino. E devono ancora passare 2 giorni esatti prima di fare ritorno a casa.
L'odissea è appena cominciata. Il peggio deve ancora venire (e non so se avrò il coraggio di raccontarvelo..).
E dire che io non chiedevo molto a questo soggiorno balneare. Soltanto di leggere il mio libro.