sabato, novembre 30, 2002

Senza auto

Oggi si è conclusa finalmente l'epopea 'ennesimo incidente d'auto' con il ritiro , dal carrozzaio, dell'auto rimessa a nuovo. Qualche piccolo disagio c'è stato dal momento che abito fuori da un centro abitato servito da mezzi pubblici. E così ho dovuto sperimentare quella cosa che tanto poco mi piace fare ed è 'chiedere un favore a qualcuno'. Mi sono dovuta servire di due colleghe di lavoro, chiamiamole, per diritto alla privacy, Cip e Ciop.
Cip non passa in auto davanti a casa mia per andare al lavoro e dunque avrei dovuto raggiungerla lungo il suo percorso. Ciop usualmente va al lavoro servendosi del treno , ma quando usa l'auto..passa proprio a 150 mt da casa mia.
(tra casa mia e la strada prinicipale c'è una discesa/salita a 45°)
Comincia la settimana lavorativa senza auto.
LUNEDI CIOP. Lunedì mattina appuntamento con Ciop sulla strada principale. Puntualissima alle 7.35 io sono sul ciglio della strada per farmi notare nella penombra mattutina. Ciop arriva sparata ai 100 all'ora, non mi caga nemmeno di striscio e curva a L davanti a me per entrare sulla salita a 45° che conduce a casa mia. AZZZZZZ come ha fatto a non vedermi......ri-attraverso la strada e faccio la mia salitona per andarle incontro. Finalmente riesco a salire sulla sua cassa da morto vagante. Sembra la macchina di Mr.Bean. Sui sedili sono accatastati tovaglie, scatoloni vuoti e un lettore cd con 2 piccole casse attaccate(?). Manca giusto lo spazzolino da denti e l'auto potrebbe sembrare un kit di sopravvivenza completo. Ciop macina ai 100 all'ora la strada. Io cerco con le mie idiozie verbali di smorzare la tensione per evitare di essere tediante con le mie raccomandazioni. E arrivo sana e salva. Fuiii...1°sospiro di sollievo.
MARTEDI CIP. Martedi mattina appuntamento con Cip. Speriamo vada meglio. Mio padre mi accompagna sulla rotta di Cip. Ore 8.40, appuntamento con lei. Piove a dirotto, la visibilità rasenta lo 0, le strade sono coperte da pozze d'acqua. Cip ingrana la 3° la 4° e poi la 5° assestandosi ai 100 orari. AZZZZ.......Sono letteralmente paralizzata sul seggiolino. Il parabrezza della sua auto è totalmente APPANNATO. Cazzo ...mi metto a gingillare con i regolatori dell'aria e in 20 secondi le regalo una decente visibilità. Cip mi guarda stupita come se improvvisamente avesse visto l'arcangelo Gabriele sceso dal cielo per illuminarla . Azz.....dico ma ragiona. Come cazzo si puo andare ai 100 all'ora su una statale senza vedere un cazzo di niente. Mah forse anche io a 20 anni andavo cosi. E forse sono diventata come ora solo in seguito a una discreta serie di capocciate sul parabrezza..
E' buona Cip, è buffa. Solo non dice mai un cazzo. Sorride sempre e dice sempre SI. Deliziosa. A volta quando le parlo (raramente )mi verrebbe voglia di fermarmi e di chiederle cosa ho appena detto. Ho quasi la certezza che i suoi SI siano automatici e indipendenti dal discorso che sto facendo.
MERCOLEDI CIOP.Mercoledì arriva Ciop. Mi VEDE stavolta. Ho sempra temuto la guida di Ciop...ma dopo aver provato quella di Cip mi accorgo che tutto sommato Ciop non guida affatto male. Le chiedo se sia una scelta il fatto di NON AVERE lo stereo in auto. Ciop dice che la musica è pericolosa perchè la fa andare in TRANCE."hum...intrippante sto discorso"penso io. Toh, mi chiedo allora a cosa serva quel lettore cd portatile con le casse attaccate...
.Insomma tutte queste stranezze insinuano in me il dubbio che dietro agli occhi di Ciop si nasconda un universo musicale inesplorato di cui ignoravo l'esistenza...e mi riprometto di indagare il giorno successivo.
GIOVEDI CIP o CIOP?? Giovedi ho dunque appuntamento con Cip (azz.. mi agita sta cosa). Ma guarda che culo la sera prima alle 21 Ciop mi telefona e mi dice che va in auto il giorno dopo.. Si si siiiiiii , speranzosa acconsento...
e inizio a telefonare a Cip per avvisarla che vado con Ciop. Ma il telefono di Cip suona a vuoto. Cip ha altro a cui pensare. Cip non la si trova. La mattina dopo vado in ufficio con Ciop. Mi attacco al telefono dall'ufficio per avvisare Cip di non aspettarmi. Ma cip non si trova. Cip telefona preoccupatissima 10 minuti dopo ormai sulla soglia del pianto dicendo che non mi trova sulla strada. E finalmente viene a sapere che 'l'ho tradita con Ciop.
VENERDI CIOP.Viaggio tranquillo e puntuale con Ciop. Ciop è la persona con cui ho il rapporto più 'umano'. Insomma con lei si riesce a fare quello che comunemente è chiamato dialogo. E poi...quel suo 'andare in trance' mi ha davvero intrippato. Mi ha istigato a proporle di fare con me uno scambio culturale musicale. Per l'occasione ho deciso di portarle in gesto d'amicizia il mio cd di Santana cosìcchè lei potrà conoscere il primo esempio della gamma che voglio proporle di quelle che io reputo le musicalità migliori .E lei farà invece conoscere a me le sue. Finalmente chiedo a Ciop quali siano le musicalità che la fanno andare in TRANCE. Attimo d'attesa...comincio ad avere il batticuore per l'emozione….. Risposta:" Angelo branduardi..poi i canti popolari di nonsoche e...anche 2 canzoni messe in onda su RadioMaria".
AHHHHHHHHHH...
In quel momento mi sento io MR BEAN.
Io che speravo di aver avviato una proficua e fruttuosa collaborazione che in pochi mesi auspicavo mi avrebbe permesso di scalare le vette della cultura musicale che tanto sogno e che non ho.
Senza togliere nulla ai canti popolari e a Branduardi e a RadioMaria...ma speravo in un parco musicale un po’ più vasto….
Ma insomma ci accontenteremo di quello che passa il convento. E si arriva in ufficio. Tutto comincia per il meglio.
A rompere l'incanto della tranquillità mattutina alle 8.45 chiama Cip che mi sta da 10 minuti aspettando sulla strada e non mi riesce proprio a trovare. Eccecredo son gia al lavoro! E per di piu non mi ero nemmeno mai messa d'accordo con lei per incontrarci!
MAH. Quanto è complicato il menage quotidiano per chi decide di passare dalla vita cittadina a quella agreste.!!!!!!

mercoledì, novembre 27, 2002

Grasso e onnipotenza

Ho accumulato negli ultimi mesi 2 chili, chili di grasso, adipe superfluo, indesiderato e odiato.
Dopo le estenuanti lotte per la conquista di una forma, ai limiti della decenza , da esibire (si fa per dire) in occasione delle vacanze estive...l’arrivo dell'autunno, il freddo, il grigiore quotidiano...mi hanno indotta a cercare sfogo nel cioccolato, nella crescente fumante appena sfornata farcita di prosciutto, nella pizza....Complici i commercianti e i grandi ipermercati....che in un sempre più anticipato tripudio di luminarie natalizie, pupazzi di neve, babbi natale e renne finte ci invitano in questi giorni a spendere e spandere solleticando il focolare che giace in noi, sepolto nei nostri aridi cuori , inducendoci a riempire i carrelli di leccornie e regali nell’illusione che in qualche modo le nostre pene esistenziali possano uscirne alleviate.
Tutto ciò che ci circonda ci chiama al consumo e dunque , pure io, da brava pecora del gregge quale sono, sabato scorso sono uscita da un tour de force di 3 ore all'interno del più grande ipermercato di Bologna portandomi appresso ogni sorta di bene commestibile e non, dagli spinaci al pandoro, dai branzini ai dvd .
Ma è proprio di fronte all'evidenza dei propri eccessi che si affaccia all'orizzonte l'incubo della coscienza, l'incubo di un telegiornale, l'incubo della foto di un bambino pressapoco dell'età di mio figlio.
Un bambino che non chiede nulla, non chiede cioccolata, pandori e libri, ma solo un bicchiere di latte e un tozzo di pane secco per non morire.
Chi siamo noi grassi onnipotenti per negargli questo?
Chi siamo noi per potergli negare un diritto basilare come quello alla sopravvivenza alimentare in un paese (l'Argentina) dove le risorse ci sono eccome, ma sono , come accade un pò in ogni posto, accumulate nelle mani di pochi?
Chi siamo noi per permettere che questi delitti vengano perpetrati all'infinito?
Guardo gli occhi questo bambino.


E penso che un giorno questi potrebbero essere gli occhi di mio figlio.
26 novembre
Tu sei arrivato.
Era buio.
5 candele accese sul tavolo.
Lele ha cominciato a cantare:
" Tanti auguLi a teee , tanti auguLi a teee tanti auguLi a papààà tanti auguLi a te....."
E poi io e lui abbiamo battuto le mani.
I tuoi occhi erano commossi.
Ci hai detto "Grazie..."
Ma sono io che devo dire grazie a te Ale, non tu.
Stasera sotto al portico di casa c'era il riccio, il solito riccio di cui ho già parlato .
Questa volta se ne stava spudoratamente e deliberatamente spaparazzato DENTRO alla scodella del cibo per gatti e continuava a mangiare indisturbato anche in mia presenza. L'ho raccolto per l'ennesima volta con uno straccio e l'ho ri-portato sotto alla sua siepe.
Ecco, queste sono le mie piccole grandi gioie del vivere in campagna.
Saranno cose stupide. Ma mi riempiono il cuore.

martedì, novembre 26, 2002

Guiraijn, castagnole e mal di pancia

Nell'azienda di Alex , in occasione del proprio compleanno, è usanza portare in ufficio dolciumi o salatini per festeggiare l'evento assieme ai colleghi.
Per questa ragione quanche anno Alex esordì chiedendomi di andare in pasticceria a comprare 5 kili di bignè per i suoi 100 colleghi. "AZZZZZ."..dico io.." Come?Quando?Perchè?Ma ti rendi conto?Per sfamare gente che tra un po manco conosci'? TE LI FACCIO IO I BIGNE'". Le ultime parole famose.
Testarda come un mulo mi buttai a capofitto sui bignè. Tutto doveva andare per il meglio. Ma accadde un imprevisto . I BIGNE' NON SI GONFIARONO.
C..C.CC..CCAZZO.....4 teglie di bignè mica si possono buttare nel pattume!!! Ma Alex splendido venne in mio soccorso dicendo "Checcefrega quei bestioni là mangerebbero pure la loro madre"
Benissimo. Farcimmo dunque le frittelle e le spacciammo per GUIRAIJN (nome di fantasia ovviamente) ovvero un dolce tipico 'croato'.
L'aspetto era disgustoso. Ma il successo fu strepitoso. TUTTI ci chiesero la ricetta.
Un dramma ...considerando che , chi successivamente tentò di ri-emulare il tentativo delle nostre 'frittelle' fallì miseramente ritrovandosi nel forno splendide palline rotondeggianti comunemente chiamate bignè. Tanto che nemmeno io mi azzardai negli anni successivi a ri-tentare l'esperimento dei Guirajn tanto richiesti per la paura di trovarmi nel forno una marea di rotondeggianti bignè. E dunque scelsi di migrare verso nuovi orizzonti:
Le castagnole. Dolcetti carnevaleschi accattivanti, sfiziosi, piccoli , adatti per sfamare molte bocche, perfetti per la festa di compleanno di Alex, oggi.
Questa mattina mentre cospargevo di zucchero vanigliato tutte quelle palline disposte ordinatamente sui vassoi dorati ...la mia mente tornava al passato.........

...Era il 1980 ....usava allora che il giorno di capodanno gli uomini girassero di casa in casa di amici e parenti a donare vischio e auguri . Per le donne dunque era consuetudine il primo dell'anno restare in casa a ricevere parenti e amici. Da brava donnina (quale non sarei mai diventata) era mio compito accogliere gli ospiti in salotto dove erano in bella mostra ,sul tavolo addobbato a festa, dolci, cioccolatini, torte salate e vino. Era la sera di fine anno e mamma aveva dunque preparato un grande vassoio di castagnole per la mattina successiva. Mamma e papà si preparavano in bagno . Ricordo i profumi, una camicia di lamè su letto, la frenesia dei loro preparativi. Dovevano uscire, andare a festeggiare. Mentre io e mio fratello saremmo rimasti in casa coi nonni. I miei partono.
Io e mio fratello in salotto...L'odore forte e attraente delle castagnole che catalizzano la mia attenzione più di Raffaella Carrà.
Io che azzardo la prima mossa e ne gratto una. Mio fratello un'altra. Poi ne prendo un'altra ancora..Poi ancora...
Risistemando ogni volta accuratamente il vassoio affinchè non restassero prove del nostro passaggio.
Dopo 2 ore le castagnole erano finite. E io cominciavo a sentirmi male.
Sentivo BAOBLOB nella pancia. L'amido che fermentava. Glup glup in gola.
Ormai non mi preoccupavo più nemmeno delle giustificazioni o delle probabili botte.
Ero molto piu preoccupata dei dolori che sentivo dentro alla pancia.
Fu la colica più brutta della mia vita. Restai a letto 2 giorni.
Ma dicono che le coliche siano educative perchè pare ...ci si dovrebbe nauserare del cibo che ne è stato causa .
A me però non è mai successo.
Sul vassoio davanti ai miei occhi ormai c'è solo zucchero.
E sto cominciando a sentire le prime fitte alla pancia.....

lunedì, novembre 25, 2002

“Anni questi anni passati così
Aridi, sterili, vuoti,
È l'era delle immagini
Ci han rubato il cuore
L'inventiva le idee le parole....
Oh certo che provo qualcosa per te
Ma dire amore è difficile
È l'epoca del tumtumpapatupatumpa
Ci ha stordito il cuore
SIAMO ISOLE SENZA PAROLE…”

..................

Era Silvia Salemi . Una canzonetta, niente di piu.
MA CHE FA PENSARE.
Fa pensare molto più di tutti gli sguardi spettrali che vedo ogni sacrosanto giorno gironzolarmi attorno!
Perché paradosso dei paradossi, mi ritrovo oggi a constatare che mi interesso di più a persone che non ho mai visto e che blaterano 3 parole in croce di sé sul web piuttosto che alle persone che vedo ogni sacrosanto giorno ….
E’ assurdo o no?
Cercare umanità nella virtualità perchè nella vita reale non la si riesce a trovare!!!!!!??????
MAH Inquietante.
La verità è che di giorno la gente recita, si nasconde .
E la notte sul web getta la maschera.
Mi chiedo solo se vivrò in eterno dentro a questa farsa collettiva .

domenica, novembre 24, 2002



"A volte ci soffermiamo su paesi lontani, ad esempio l'Iran,e critichiamo il loro modi di vivere, ci consideriamo superiori, più evoluti e lontani anni luce da situazioni medioevali. Puntiamo l'indice, giuduchiamo e ci sentiamo meglio. Peccato che spesso non guardiamo nel nostro giardino."
E pensare che l'ultima casa delle Maddalene è stata chiusa nel 1996.

Queste sono le parole di una testimone dei fatti:
(...)Veramente il Vaticano crede che il film sia esagerato? ...Non vado più a messa e nemmeno le mie sorelle. Continuo a credere in Dio, ma non nella chiesa. Non voglio una cerimonia religiosa quando muoio, non l'ho voluta nemmeno quando mi sono sposata. Mi definisco cristiana, non cattolica. Devo credere. Perché chi ci ha rubato la vita non deve trovare il paradiso".

E io ieri sera mi sono sentita decisamente MOLTO Bernadette.
A differenza sua sarei però finita in carcere per omicidio plurimo .
A certi istinti primordiali il mio cervello non comanda.

sabato, novembre 23, 2002

Cameratismo femminile

La Simo è una delle mie migliori amiche. Un vero spettacolo della natura. Una di quelle donne che non ti stanchi mai di guardare perchè rappresentano la materializzazione fisica degli ideali femminili di ogni donna. E pensare che io e lei ci siamo conosciute nel lontano....1989 a un colloquio di lavoro! Si proprio a un colloquio di lavoro.
Saremo state una quindicina di ragazze nell'atrio di quell'ufficio. Le due giovani impiegate facevano fotocopie e ci guardavano ingrugnite. Poi una delle due ...scopre di conoscere la Simo. La chiamano. Le dicono 'Vai via simo, è un posto sporco questo, vattene...' La Simo si siede al mio fianco. Riferisce a me, che sono una sconosciuta per lei, le parole appena sapute.
Ma è il mio turno. Io, solita faccia da culo, entro lo stesso. Dietro alla scrivania un tizo corpulento ruota sulla sedia piroettante fumando un sigaro ed esordisce chiedendomi:
"-fumi spinelli? -sei fidanzata? -vuoi guadagnare una barca di soldi? -vuoi girare in mercedes? Io posso darti questo"
"No grazie: non fumo, non voglio una barca ma solo uno stipendio, giro con la Uno di mio padre e sto SOLO cercando un lavoro SERIO" .
Mi alzo ed esco.
E prendo la Simo per un braccio e la porto fuori di lì. E tutto comincia così.
Da una forma di cameratismo femminile . Ed eccoci assieme ieri sera.
Nel cuore della mia Bologna. La mia Bologna di notte la mia Bologna di pensieri e di parole.
In un pub inglese a mangiare un gelato affogato al caffè…
A dire il vero il gelato non c’era proprio: era davvero affogato del tutto. Il posto era comunque molto carino. Il suo nome era Rose & Crown.
Osterie, uomini e attori

Avete mai assistito a un dialogo tra uomini in osteria? Gli argomenti principali sono:
1-donne 2-calcio 3-politica o alcoolici.
La cosa più divertente è ascoltarli però quando parlano animatamente di donne.
Perchè avete finalmente l'occasione di trovarvi dinanzi a un fenomeno divertentissimo e antropologicamente interessante da analizzare .
Assisterete a enfatiche conversazioni animate da sguardi straniti e braccia gesticolanti e vi sorprenderete a constatare che , in ordine decrescente , le parole più utilizzate sono -trombare- bocca -culo...e dove la frase tipica che potete udire è:
"ahh che scopata ragazzi!!! Na fica della malora, le tette della marcuzzi , il culo della mertz, e avreste dovuto vedere! me la sono fatta per 6 ore di seguito , l'ho fatta morire, mi IMPLORAVA di continuare , sembrava un'assatanata e io HO SAPUTO ACCONTENTARLA COME MAI NESSUNO ERA RIUSCITO A FARE!!!!!!!!!)"
Il tutto condito da esclamazioni goderecce e simulazioni vocali dei fatidico 'amplesso di cui il superman di turno sarebbe stato artefice, esecutore e artista eccelso
(e dunque pure provetto professore e consigliere degli stupefatti invidiosi e ingenui ascoltatori.)
E’ così divertente ascoltare dalle bocche di questi supermen come ORA il mondo grazie alla loro opera d'arte (la scopata) abbia preso una piega diversa.
Ma il tutto diventa ancor più esilarante se si ha l'occasione di sperimentare come gli stessi personaggi cambino completamente veste e sappiano TRADURRE in un linguaggio più zuccherato i loro racconti al servizio delle ESIGENTI e pignole orecchie femminili.
Improvvisamente il loro gergo diventa:
"Eh si cara ! Fare l'amore..è un appropriarsi per un fugace attimo della vita altrui, condividere emozioni, accarezzarsi l' anima, sussurrare pensieri e allietare sensi. E anche se questo accade per un solo attimo...questo attimo resterà marchiato a fuoco nel mio cuore per tutta la vita a prescindere da quello che succederà domani......."(si noti come la frase termina con un addio già preannunciato, della serie mettiamo le gambe avanti che questa abbocca).

Uomini uomini.. .. quanto invidio la vostra splendida semplicità , quella semplicità che vi fa sorridere leggeri dinanzi a ogni cosa della vita!!!!!

venerdì, novembre 22, 2002

Ho fatto il mio primo blog of the blobs. Cliccate qui per vederlo.
Vado di fretta. La città mi aspetta. Sono felice. Esco con la Simo.
Bologna di notte è bellissima.