domenica, dicembre 15, 2002

ALBERO DI NATALE
Ore 5.35
Lele:Mamma ti svegli!!! Facciamo l'albelooooooooo!!! ME lo avevi plomesso!!!!!!!!!!!!!!!!
Io: grunf hrr gnne...ti prego fammi dormire un altro poooo
Lele inizia a piangere. Solito risveglio traumatico. In casa non comando più io. Le redini sono da 3 anni passate in mano al nuovo despota, Herr Lele. Un pò troppo fascista per i miei gusti. Ok vince lui. Come sempre. Vado nel sottotetto. Cazzo sono le 5.55 del mattino. E' un freddo bestio là sotto. Ok tiro fuori tutto l'ambaradan natalizio. Lele fa la spola dal sottotetto al salotto . Fa ridere ...quei pacchi che trasporta sono più grandi di lui e davvero....da solo non ce la può fare ! Ci manca solo che mi caschi dalle scale e siamo a posto. Ok si parte. Cominciamo a montare i rami, dai più grandi in basso ai più piccoli in alto. Lele ovviamente me li passa al contrario. Ma è così dolce fare l'albero con lui...Mettiamo su le luci. Poi le palline. E infine le palline dorate di cioccolata che ha portato il nonno ieri sera. Albero completato.Tutto rosso e dorato. Perfetto.
Ore 12.30.
Arriva Alex ."Toh mi pare un pò vuoto l'albero quest'anno!!". Cavoli ...anche a me pare un pò più vuoto....ma che è successo????????????
L-E P-A-L-L-I-N-E D-I C-I-O-C-C-O-L-A-T-A !!!?!?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!!?!?!
SCOMPARSE.
Leeeleeeeeeeeeeeeeeeeee dove seiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii????????????????????????????????????
Lele: ..q.q.u.i...mmmammmina...non ti allabbialedai...
Come posso arrabbiarmi. Sto bimbetto è uguale sputato a me. Fa le stesse cose che faccio io.
Compro tavolette di cioccolata da 1 etto e le faccio fuori in 5 minuti.
Di nascosto mangio pure la cioccolata che regalano a lui i nonni....
Sono tentata dal fargli una solenne cazziata...ma no, non posso decisamente essere un bravo genitore predicando bene e razzolando male.

E una volta tanto scelgo di stare zitta.

venerdì, dicembre 13, 2002

Oggi il mio ufficio pareva un OSPEDALE. L'aldirivieni è stato pressochè continuo. Argomento del giorno:
LA CENA DI NATALE
COLLEGA N°1- Allora che si fa per natale, organizziam qualcosa?
COLLEGA N°2- Okok io sono libero però SOLO lunedì e mercoledì.
COLLEGA N°3- Si basta che lo organizzate di venerdì cosi si dorme il giorno dopo
COLLEGA N°4- Basta che si vada a mangiare dalla Maria perchè è a 2 min e mezzo da casa mia.
COLLEGA N°5- io non vengo perchè ho cose piu importanti da fare (ma dirò a tutti che vengo e mancherò all'ultimo momento)
COLLEGA N°6- No no io non vengo. Se facciamo una cosa tra di NOI SOLE va bene, sennò a me X e Y mi stan sul cazzo e mi rovinerei la serata
COLLEGA N°7- NON CI PENSO NEANCHE MINIMAMENTE A VENIRE.
COLLEGA N°3- Bisogna che troviamo un modo per fare la cena di nascosto da w E j
COLLEGA N°6- Allora fate come volete, organizzate poi io alla fine decido se venire o no.
IO: MI AVETE ROTTO tutti IL CAZZO. ORGANIZZATEVELA VOI LA CENA.
COLLEGA N°10: ma noo..ma come...ANCHE TU TI CI METTI A ROMPERE LE PALLE??????

Neanche a studiarci sopra mezza giornata riuscirei a trovare una formula magica per mettere assieme questi individui.
Oggi il mio ufficio pareva davvero un OSPEDALE.
PSICHIATRICO.

giovedì, dicembre 12, 2002

CiccioCiccio con patate
Cicciociccio è il mio gatto. Gatto anomalo, come il resto della famiglia . Inutile insegnargli a indossare il ruolo da gatto. PERCHE TANTO LUI CREDE DI ESSERE UN UOMO! Pertanto non si siede come un gatto . No! Lui si mette seduto proprio come ci sediamo noi, con le zampe posteriori in avanti (vedi foto). Lo fa addirittura quando sto sul computer. Si siede sopra di me e appoggia le zampette anteriori sulla scrivania mentre io scrivo.
Perchè si chiama CiccioCiccio? Semplice. Perchè è grassissimo. Non bastava "Ciccio"?? No. CiccioCiccio , per ribadire il concetto.L'unico gatto che è riuscito a mangiarmi mezza crostata di albicocche lasciata inavvertitamente sul tavolo e uno sformato di spinaci intero. Spesso in casa scherzando ci chiediamo quando sarà pronto per essere infilato in forno. E Lele, che adora cucinare e dice che da grande farà il 'Coco', ieri sera ha dettato ad Alex (anche istigato da quest'ultimo, lo ammetto) la seguente ricetta:
CiccioCiccio con patate
Ingledienti: un gatto glasso pachidelma balenottelo-6 patate-3 polli-un pò di pane-sale -olio -aceto-il peppeloncino no pelchè piccica-losmalino-fioli di giucca-uova

Plendele il gatto, metterlo sul fuoco pel togliele i peli che poi li togliamo. Mettele il sale sopla ciccio e losolarlo in padella. Se miagola bisogna dirgli che deve stale zitto se no lo facciamo allosto (arrosto). Coplile in gatto col copelchio , aggiungele il vino e i polli tlitati. Ma bisogna stale attenti che Ciccio non mangi i polli se no si fa senza Pelò dopo possiamo mangiale la pancia di Ciccio e tilale fuoli i polli senza peli.

Poi ci si stupisce quando si legge sul giornale che hanno trovato un gatto in lavatrice...
Pettegolezzi??? Personalmente penso che possano fare molto male. Quello che vi racconto è accaduto a me.

DRIIN. DRIIN.
"Pronto?Dovete sapere che Aglaja si scopa mio marito, ho 2 figli e lei è una puttana rovinafamiglie!!

1992. Mi sono trasferita da pochi mesi in provincia. Ho da poco cominciato il nuovo lavoro.
Non senza difficoltà: la provincia oltre che retrograda è pure spietata verso tutto ciò che le è estraneo .
Perchè non accoglie. Respinge. Non conosco nessuno al lavoro. E non conosco 'NESSUNO' al di fuori . Le amiche che frequento sono tutte di Bologna, e sono sempre le stesse. Poche ma buone. L'unica persona con cui stringo un rapporto di amicizia è un collega, debole e triste, che soffre per la solitudine e le disgrazie che sono cadute sulla sua famiglia. Come una chioccia io lo accolgo sotto la mia ala protettrice. Lo invito a uscire con la mia compagnia in città, cosicchè lui possa conoscere persone nuove. Lui si innamora di S. non corrisposto. Poi si innamora di L. non corrisposto. E infine, in ultimis si innamora di me, ovviamente, non corrisposto. Ma , fortuna delle fortune, in concomitanza si innamora di lui una ragazza molto carina che lavora nel nostro stesso posto di lavoro. Lui ci si fidanza. Ma (sfortuna!) continua a pensare a me. E ovviamente la sua nuova fidanzata comincia a odiarmi. Passa poco tempo e in azienda cominciano ad arrivare numerose telefonate anonime di una 'misteriosa' donna alla quale io stò, pare, portando via il marito. Ovviamente questa donna non vuole parlare con me, ma SOLO con le mie colleghe o con i capi per raccontare quanto io sia zoccola. Dulcis in fundo arriva personalmente il fioraio in azienda con un mazzo di fiori accompagnati da una lettera con su scritto:
" Ciao bella culona ...piaciuto lo scherzo? E questo è niente..il resto lo vedraii!!!".
Frase molto inverosimile e idiota per chi vuole far credere in un reale adulterio. Ma la gente vede i fatti, giudica i fatti. Non si mette a fare l'analisi logica di una frase che stona con il contesto generale.E io ero poco piu di una bambina . Ci tenevo davvero tanto alla mia reputazione. Ricordo solo che io piansi e piansi davvero tanto.......
Che cazzo di reputazione mi stavo facendo in un posto di lavoro nuovo dove nessuno mi conosceva ?!?!?!?!??!??
Ruppi i rapporti col mio amico/collega (anche se sono fermamente convinta che lui personalmente non centri proprio nulla nella storia ) . Probabilmente mi creai la fama di zoccola. Seppi poi dalla mia capa che era anche stata trovata una lettera , messa a mano, dentro alla mia azienda, lettera in cui le si chiedeva 'di licenziarmi perchè ero una poco di buono". Ah..bene, stupendo.....
Fortunatamente poi il tempo cancella le cose e i ricordi. Lavori, ed è il tuo operato che parla di te.O chissà che altro.
Ma non dimentichiamo un particolare. Che io non sono solo una macchina da lavoro.
Sono prima di tutto un essere umano.
Mi chiedo se qualcuno sappia cosa sia la mia anima , il mio essere, il mio cuore.
Che ne è della nostra vera identità?
Un segreto celato dietro alle mura di casa?
E per gli altri?
Una pietosa immagine pronunciata, bistrattata e calpestata dalla lingua tagliente di turno.


lunedì, dicembre 09, 2002


Hollywood Ending
Finale hollywoodiano o Fine di hollywood??

Beh effettivamente il quesito si pone guardando l'ultimo film di Woody Allen. Film che è a tratti letteralmente E-S-I-L-A-R-A-N-T-E. La vicenda di un regista che diventa temporaneamente cieco e prosegue con una discreta nonchalance e all'insaputa di tutti a girare il suo film . Ieri sera ero letteralmente stesa dalle risate sulla poltrona e come me altri spettatori. Altri invece parevano inghiottiti da un silenzio di tomba, perennemente girati nell'oscurità e impegnati in un susseguirsi continuo di : 'SHHHHHHHH !silenzio! shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!' . La coppia di sessantenni seduta al mio fianco ha addirittura cambiato posto ,infastidita , evidentemente, dalle mie rumorose risate... Mi spiace..ma io proprio non sono capace di restare seria davanti ad Allen. E poi cazzo vuole la gente da me...avevo bisogno di sorridere e ho riso.
Chi si vuole deprimere può sempre restare a casa a vedere la MariaDeFilippi che ogni domenica sera regala lacrime e depressioni in abbondanza con il suo fantastico show...
Ma per favore, almeno al cinema, lasciatemi ancora la libertà di divertirmi.

domenica, dicembre 08, 2002

Tutto il giorno in casa a smaltire gli ultimi residui influenzali.
E a fare quelle cose che non si ha mai tempo di fare.
Archiviare, riordinare, catalogare.....
2 ore su una scatola di latta piena di vecchie foto dimenticate.
Per ritrovare questa.
Ho preso il microfono.
E ho cominciato a cantare.



All by myself.
When i was young..i never needed anyone
And makin'love was just for fun..Those days are gone...
Livin'alone..i think of all the friends i've known
But when i dial the telephone..nobody's home..
All by myself...don't wanna be..all by myself anymore..
................................................................

Da sola.
Con gli occhi lucidi.

venerdì, dicembre 06, 2002

Mezz’ora fa mi sono svegliata. Con la panza in stato di fermentazione cronica.
E il mio pensiero astioso correva a Charlie, il mio dottore. E’ un professionista d'eccezione ma è anche uno dei più grandi marpioni che io abbia mai conosciuto. 10 anni fa quando venne per la prima volta a casa mia per un’influenza… era eccessivamente e ossessivamente interessato alle cose che facevo, ai miei hobby… agli album di foto dei miei viaggi…e 1 ora dopo essersene andato addirittura mi telefonò per chiedermi se aveva dimenticato a casa mia la sua sciarpa. Alla mia risposta negativa sospirò un “Peccato…sarei tornato volentieri a vedere le tue foto….e a fare due chiacchiere con te…..”
Ma i tempi sono cambiati. Lui non ha più 35 anni e io non ne ho piu 23. L'era dei marpionamenti tattici è terminata.
Questo è ciò che resta di quei tempi:
C: "Puoi scostare il reggiseno che ti sento i bronchi?"
Io: “Ehi Charlie…ti ho detto che ho mal di pancia NON di gola..”
C: “Ah..scusa, ma se vuoi controlliamo lo stesso”…
Così gli anni che passano riducono gli uomini. Distratti. Poco poetici. Molto pratici.
Per questo ora mi viene in mente Charlie. Mi chiedo che cazzo di supposte mi avrà mai prescritto …Invece che stare meglio ...mi pare d’avere un incontro di kickboxing nella panza da due ore a questa parte!
Vorrei coricarmi supina sul mio letto... Ma senza ombra di dubbio ho più probabilità di dormire qualche ora se mi siedo direttamente sul water e ci rimango.


mercoledì, dicembre 04, 2002

Oggi ho bisogno d'amore. Non capita spesso. So' volermi bene da sola.
Ma oggi avevo bisogno di essere abbracciata.
Solo che non c'era nessuno in casa. Nemmeno mamma. E allora mi veniva da piangere. Dormivo e piangevo.
Sarà la febbre . Nemmeno i 3 efferalgan C che mi ha prescritto il dottore fanno effetto.
Mi pare di avere le ossa di un vecchio di 80 anni. Ma è soprattutto la testa che sento scoppiare. Se cammino inizia a tampinarmi e mi sembra di impazzire. E allora metto la testa sotto il cuscino, mi pigio i palmi delle mani sulle tempie e piango.
Lo so che non frega un cazzo a nessuno della mia stupida banale influenza.
Ma oggi mi sentivo sola. E avrei aperto la porta a chiunque. Una persona qualunque sarebbe bastata.... Avevo solo bisogno di qualcuno che mi abbracciasse in silenzio.

E invece ero sola coi miei torbidi pensieri e il termometro incandescente.

lunedì, dicembre 02, 2002

BarbierA domenicale

Alex è uno dei rari uomini che , invece di doversi porre il problema della caduta dei capelli, si pone ogni giorno quello di come tenere a bada l'irrefrenabile e indomabile crescita degli stessi, che si sviluppano verticalmente infrangendo ogni legge di gravità. Insomma, potrebbero arrivare a 10 cm e continuerebbero imperterriti il loro viaggio verso il cielo. Per questo motivo, in passato, si poneva il problema di andare dal barbiere ogni 20 giorni e, per lo stesso motivo, Alex rappresentava piu di tutti UNA TASSA FISSA FAMILIARE da inserire nel bilancio annuale alla stessa stregua dell’ici . Fu così che ,quando ci imbattemmo in un'offerta speciale , comprammo per la modica cifra di 27.000lire un rasoio elettrico. Tanto...ormai mi ero fatta una sufficiente gavetta radendo tutte le estati Camilla, una delle mie cagnolone, ed ero dunque pronta a fare il salto di qualità.
E così è stato. Dopo tutto.. non è difficile tagliare i capelli di Alex. È come potare una siepe di sempreverde. Avete presente il bosso, quella siepe a foglia piccola a cui danno le forme dei cigni o geometriche etc..Ecco, la testa di Alex è così. Se ne sta immobile protesa verso il cielo mentre io taglio e le dò la forma che piu mi piace.
E’ un lavoro semplice, divertente, ma...soprattutto fino a poco tempo fa ... mi è sempre andata grassa. A eccezione della penultima volta.
Non so cosa sia successo …. accidenti....insomma...mi è scappato il rasoio…e all'improvviso si è materializzato davanti ai miei occhi un cratere mostruoso sul davanti della sua testa..Sopra la fronte i suoi capelli erano diventati come per magia lunghi mezzo centimetro , mentre nell'altra meta testa erano i consueti 2 cm.
Un orrore.... Non sapevo come dirglielo.....
Ho cercato di venderglielo come un taglio ultima moda…...(.mi secca quando sbaglio ...mi immaginavo già la lista di tutti quelli che mi avrebbero puntato il dito contro…. Insomma...il mio ego ne sarebbe uscito mortificato e frustrato…)
Ma Alex non si è incazzato. Quando si è visto allo specchio ha semplicemente mormorato...:
"Toh non pensavo di avere una calvizie precoce".
Povero...cosa gli avevo combinato...Sembrava pelato davvero..
Abbiamo convenuto in extremis che l'unica soluzione era radere al suolo ogni cosa. Ho posizionato la lama a 5 mm e ho fatto tabula rasa. Cavolo.
I suoi colleghi hanno riso 2 giorni. Il suo capo ancora ride. Sua madre semplicemente mi odia..
Mi hanno tutti fatta sentire piccola e insicura....così per riconquistare fiducia in me stessa ...ho provato a proporre il taglio a mio padre ...ma lui mi ha guardato indignato e se ne è andato bestemmiando.... Ma la prova piu grande d'amore me l'ha data Alex. Che ieri MI HA CHIESTO DI TAGLIARGLIELI DI NUOVO!!! Non ci credevo.
Mia mamma era letteralmente SCANDALIZZATA...gli ronzava attorno inquieta cercando di dissuaderlo ...offrendogli persino del CONTANTE !!!

Ma mamma non sa……. che lui in verità ... si diverte un sacco a farsi fare questi trattamenti.
Perchè in queste occasioni ...io gli giro attorno per mezz'ora.... mentre lui se ne sta beatamente seduto e…. non so come ... ma va sempre a finire che si ritrova la faccia in mezzo alle mie tette . E si diverte come un bambino...

Ride, ride....e mi dice che se facessi la barbiera farei i soldi.

domenica, dicembre 01, 2002

PROFONDO MARE



Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.
Potrebbe essere la perfezione – immagine per occhi divini. Mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità –verità- ma ancora una volta è il salvifico granello dell’uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un’inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata…
(Incipit di Oceano Mare di A.Baricco)



Il mare.
Chi non ha mai guardato trasognato il mare e non si è lasciato trasportare dalle onde nel suo grembo….
Chi non ha socchiuso gli occhi e si è fermato ad ascoltarlo.
Chi non lo ha mai temuto.
Il mare .
Gigante d'acqua incantato , giaciglio di poesia , culla di emozione, onda di dolore.
Mare di poesia. Cantato, osannato in secoli di storia.
Mare negli occhi. Occhi innamorati che lo osservano trasognati da una riva .
Mare sotto i piedi. Piedi di bambini che corrono sul bagnasciuga.
Mare incantato.
Mare nei miei ricordi..... Lagune coralline thailandesi incontaminate lucenti su spiagge di farina bianca. Acque trasparenti che lasciano intravedere da una piccola barca fondali d'arcobaleno. Marea bassa e coralli allo scoperto....Stupore nei presenti per tanta meraviglia mai immaginata....Orrore nei presenti. Il barcaiolo per attraversare la barriera emersa agguanta il remo e di forza lo fa schiantare ripetutamente davanti a sé sui coralli per aprire un varco alla propria barca e riuscire a ormeggiare...

Mare avvelenato. Veleni e Antibiotici a dispersione per l’allevamento intensivo di pesce.
Mare di sfruttatori e sfruttati. Zattere alla deriva, urla strazianti di esseri umani che fuggono da altri esseri umani per farsi inghiottire dal mare.

 



Mare morente. Che ci restituisce goffi uccelli inzuppati di nero , storpi pagliacci senza più un'identità, in bilico tra una lacrima e il desiderio suicida di farla finita.
Mare, cimitero di vite. Leoni marini, tartarughe, foche, delfini.. cadaveri a migliaia sulle coste del Rio
Grande du sol .

Mare blu...ricordo in una cartolina...




 





.......Non mi sbagliavo, là sulla riva, in quegli inferni, a pensare che qui era la verità. Ci ho messo anni a scendere fino in fondo al ventre del mare: ma quel che cercavo l’ho trovato. Le cose vere. Perfino quella, di tutte, piu insopportabilmente e atrocemente vera. E’ uno specchio , questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. Ho visto davvero.
Io non so. Se avessi una vita davanti a me-io che sto per morire-la passerei a raccontare questa storia, senza smettere mai, mille volte, per capire cosa vuol dire che la verità si concede solo all’orrore, e che per raggiungerla abbiamo dovuto passare da questo inferno, per vederla abbiamo dovuto distruggerci l’un l’altro, per averla abbiamo dovuto diventare belve feroci, per stanarla abbiamo dovuto spezzarci di dolore. E per essere veri abbiamo dovuto morire. Perché? Perché le cose diventano vere solo nella morsa della disperazione?Chi ha rigirato il mondo in questo modo , che la verita deve stare nel lato oscuro, e l’inconfessabile palude di un’umanità reietta è l’unica schifosa terra in cui cresce ciò che, solo, non è menzogna? E alla fine: che verita è mai questa, che puzza di cadavere, e cresce nel sangue, si nutre di dolore, e vive dove l’uomo si umilia, e trionfa dove l’uomo marcisce? E’ la verità di chi? E’ una verità per noi? Là sulla riva, in quegli inverni, io immaginavo una verità che era quiete, era grembo, era sollievo, e clemenza e dolcezza. Era una verità fatta per noi. ..
Ma qui nel ventre del mare ho visto la verita fare il suo nido, meticolosa e perfetta: e quel che ho visto è un uccello rapace, magnifico in volo e feroce.
(...)
…Anche se ritrovassimo mai una qualche terra, noi non saremo mai piu salvi.
E quel che abbiamo visto rimarrà nei nostri occhi, quel che abbiamo fatto rimarrà nelle nostre mani, quel che abbiamo sentito rimarrà nella nostra anima.
E per sempre, noi che abbiamo conosciuto le cose vere, per sempre, noi figli dell’orrore, per sempre, noi reduci dal ventre del mare, per sempre, noi saggi e sapienti, per sempre – saremo inconsolabili.
Inconsolabili. Inconsolabili.
(da 'Il ventre del mare'- Oceano Mare di A.Baricco)



..Mare, cimitero dell' anima.







 

   



INCONSOLABILI.
INCONSOLABILI.
INCONSOLABILI.