FESTA DI NATALE
Ore 13.30.
Ho appena chiesto un permesso e sono uscita dal lavoro.
Sono decisamente emozionata.
Le mie colleghe mi hanno appena detto accorate…
’prepara il fazzoletto che piangerai’.
Non avevo previsto questa eventualità ma mi attrezzo con un bel po’ di kleenex nella borsa.
Alex già mi aspetta a casa. All’alba ho preparato il borsone fotografico: 2 rullini fotografici, 1macchina reflex con 3 obbiettivi e 1 flash, 1 telecamera e 1 macchina fotografica digitale , 4 pile nuove (la digitale se le fagocita a ritmo esponenziale).
Ok si parte.
Auto n° 1 Io e Alex.Auto n°2 nonna 1 e nonno 1. Auto n°3 nonno 2.
Destinazione: FESTA DI NATALE DEI BIMBI DELLA SCUOLA MATERNA, nel nostro caso specifico: FESTA del nostro LELE.
Non lo nego:le mie aspettative sono esagerate.
Una mia collega dice che la sua bambina , alla sua festa scolastica , reciterà, canterà, mimerà, presenterà….
E insomma parto prevenuta e con grandi sogni di gloria. Sono certa che Lele non sarà da meno.
Giungiamo al teatrino con 30 minuti di anticipo per impossessarci della prima fila. Non ci riusciremo e ci accontenteremo della seconda .
Arriva la presentatrice che esordisce facendo immediatamente crollare ogni mio castello in aria.
“E’ IN ARRIVO IL PAGLIACCIO GIACOMINO CHE VI ALLIETERA’ PER CIRCA 1 ORA E 30 MINUTI”
ARGHH!!!!! ORRRRORE...
Io odio i circhi. Odio i pagliacci. Ma devo arrendermi . Lele si gira in continuazione a guardarmi sorridente e melenso e non posso fuggire!!!
Si alza il sipario.
A caratteri cubitali i 2 numeri di cellulare di Giacomino in veste autopubblicizzante dipinti con vernice a mano su uno scatolone di cartone.
Ma ecco che inizia lo spettacolo
Giacomino studia subito gli spettatori alla ricerca di collaboratori.
Io fingo un improvviso malessere e mi piego fino a sfiorare il pavimento per sparire dalla visuale.
Giacomino studia studia e studia ancora il pubblico a caccia del PIRLA di turno.
E ne trova ben 7.
7 coglioni che dovranno FAR RIDERE (al posto di Giacomino ovviamente che più che ridere fa piangere come del resto tutti i pagliacci) cantando la canzone:
NELLA VECCHIA FATTORIA.
ANZI.
Ciascun pirla dovrà impersonificare un animale che verrà assegnato dallo stesso Giacomino, impietoso selezionatore, giudice e pure improvvisato direttore d’orchestra.
Il
pirla n° 1 è proprio MIO PADRE . Cristo. E deve fare il CANE. Giacomino gli chiede di abbaiare.
Mio padre: "
BAU BAU" . Giacomino oltre a non saper fare il proprio mestiere si incazza pure “
Non ti ho chiesto di fare il cane da fumetto ma il cane da guardia!” e mio padre allora comincia a impegnarsi davvero, entra nella parte , sgrana gli occhi e intona il ringhio feroce di un pastore tedesco.
Ecco perfetto, viene approvato dall'esigentissimo Gelsomino. No scusate, Giacomino.
Il
pirla n° 3 si chiama Claudia ed è una mia amica. Dovrà fare la pecora. Ma è talmente agitata dalla parte assegnatale che ride, ride ,ride , si schiena dalle risate che non riesce proprio a belare. Giacomino dunque la punisce. DOVRA' GIRARSI DI SCHIENA. E canterà dunque ‘in castigo’.
Ma guarda un po chi si vede. Il
pirla n° 5 è proprio mio marito. Alex.
Giacomino: "
Che animale mai potrà essere questo individuo??"
IL MAIALE. Che altro.
CRISTO.
La cosa rasenta l’incredibile. A raccontarla non ci si crede.
GIACOMINO NEL BUIO DELLA SALA TRA LE 150 PERSONE PRESENTI è RIUSCITO A TROVARE UN CANE E UN MAIALE IN CASA MIA .
Beh mettiamoci pure l’amica CAPRA e siamo a posto. Inquietante.
Non mi resta che prendere in mano la mia macchinetta digitale visto che i miei cameramen han cambiato lavoro e son diventati attori.
Inizia la canzone. Giacomino incita gli animali, rimprovera alla gatta che
‘pare una gatta in calore’ , mentre la pecora continua a ridere e non bela mai, la mucca simula muggiti con eco e con tanto di simulazione mimica di mammelle gonfie di latte (sempre su richiesta di Giacomino). Ma ecco che tocca ad Alex.
Alex mima perfettamente :
-la faccia
-l’espressione
-le zampe di un maiale
MA NON RIESCE A FAR USCIRE ALCUN SUONO DALLA BOCCA. (è timido?)
Un maiale muto insomma.
Ma Giacomino si limita a urlare
‘Ma tu stai facendo il cinghiale..io voglio un maiale!!!’
Insomma finisce questa trashparade dedicata al wwf e Giacomino incita INFINE il pubblico a VOTARE con applausi e grida un vincitore.
Giacomino:
"Applausi per il cane??":
SILENZIO DI TOMBA.
Mio padre mi guarda chiedendo telepaticamente aiuto.
(conto 1-2-3, silenzio di tomba)
Inizio a battere le mani e a urlare UEEEEEUEEEEEEEEE simulando grida da stadio. Si ode solo la mia voce.
Raccolgo qualche applauso solidale ma niente di piu.
Il cane viene dunque cacciato malo modo da Giacomino che lo liquida con uno scenografico calcio nel culo affinchè se ne vada velocemente dal palco.
E prosegue con la stessa manesca tecnica fino ad arrivare al turno di Alex.
Giacomino : "
Applausi per il maiale??"
SILENZIO DI TOMBA.
Alex mi guarda dicendomi telepaticamente COSACAZZOSTOFACENDOQUISEDUTO?!?!?!!?!?!?
(conto 1-2-3, silenzio di tomba)
inizio a battere le mani e a urlare UEEEEUEEEEEUEUEE simulando di nuovo grida da stadio.
Nessun applauso stavolta
.
Vince la TACCHINA infatti.
Coda tra le gambe , calci e lividi nel culo, il mio CANE e il mio MAIALE se ne tornano al loro posto .
Perché finalmente è l’ora dei bambini.
Entrano i 60 bimbi tutti vestiti da angioletti. Pare ci debbano cantare 3 canzoni, 1 per ogni classe. Wow, finalmente anche io potrò consolarmi col mio 'bambino prodigio".
Partono le basi cantate dallo zecchino d’oro.
Tocca alla classe C: 5 bambini su 20 cantano, gli altri ridono o piangono .
Tocca alla classe B, quella di Lele. Canta un solo bambino a voce bassa e per fortuna c’è la base musicale cantata dallo zecchino d’oro a fare folklore.
Lele manco si accorge di essere al centro dell’attenzione. E’ troppo impegnato a picchiare la Lucrezia, bellissima bambina trecciuta che sta al suo fianco. E la mena di santa ragione. Entra in scena pure Federico che prende le difese di Lucrezia e la salva dal possibile infanticidio. Interviene quindi una maestra per dividerli mentre, tutti composti, gli altri 17 bambini fingono di cantare.
Ma nel frattempo è già finita la canzone.
Tocca ai bambini della classe A, quelli piu piccoli. Non canta proprio nessuno. Anzi si mettono a girare per il palco a gattoni e a tirare pugni a destra e a manca mentre il disco dello zecchino d'oro assume le loro veci.
Finisce dunque il fallimentare esperimento canoro.
MA ATTENZIONE! E’ IN ARRIVO BABBO NATALE CON I DONI PER OGNI BAMBINO!!!
Viene data una lista scritta al computer con i nomi dei bimbi che Babbo Natale dovrà chiamare , 1 alla volta , per consegnare il regalo.
Ma c’è qualche problema.
Babbo Natale legge 2 nomi si e 1 no. Diciamoci pure la verità. BABBO NATALE è ANALFABETA.
Ha bisogno di un’assistente che lo aiuti a leggere quei caratteri cubitali che dalla seconda fila del pubblico riesco a leggere pure io che sono cieca come una talpa.
Sono le 17 e la festa è finita.
Me ne torno -finalmente- a casa con tutte le certezze che ho acquisito in questa illuminante giornata.
Ora infatti sò che:
-Lele non sarà mai un attore, nè un poeta, nè un cantante.
-Lele ha ottime probabilità di divenire un lottatore di sumo
-Mio padre se si stufa di fare il giardiniere a casa mia potrebbe divenire un ottimo CANE da guardia
-Alex se si impegnasse ad alzare il volume della sua voce sarebbe un perfetto MAIALE.
Cala il sipario su questa pietosa giornata .
Ci si rivede tra un anno.
F O R S E.