
Abbagliata da una invitante foto pubblicitaria, mi lascio trascinare da una audace collega nell'ennesima iniziativa sportiva: nella pausa lavoro , in alternativa al fiondarci fameliche nella mensa aziendale , percorreremo qualche decina di chilometri per raggiungere la piscina comunale che nella giornata di oggi diverrà per noi fertile terreno di battaglia per le masse adipose.
Già sono pronta allo scompenso ormonale che mi assalirà alla visione di ciclopici e mascolini fisici , in particolare quello di Roberto, l'istruttore, che svariate conoscenze femminili hanno autenticamente dipinto come entità divina scesa in terra tra comuni fatiscenti e panzuti mortali.
Freneticamente e tra mille esitazioni io e Ciop entriamo con 2 minuti di anticipo nell'area piscina adibita a spinning. Ma ecco che ci viene incontro Ingrid, un ciclopico donnone di almeno 140kg di peso che si presenta a noi in veste di esperta chiedendoci in tono di superiorità se siamo novizie. "E da che cosa lo vedi..dai nostri fisici tonici o dal nostro sguardo stupido?" le chiedo ridendo...ma nel frattempo comincia a insinuarsi in me il seme del dubbio :siamo finiti nel club privé della Weight watchers x obesi dal cuore fragile o riusciremo davvero provare le brezza agonistiche di Cipollini?
Rassegnate entriamo nella gelida acqua assieme alla bici assegnataci.
Nel giro di pochi minuti si smorzano anche le nostre più ambiziose aspirazioni: di bronzi di riace nemmeno l'ombra.
Siamo 10 donne le più magre delle quali ..siamo Ciop e io.
Il che è tutto dire.
L'istruttrice si chiama Lola , è alta si e no 1.45 mt e ha muscoli talmente sviluppati da sembrare Big Jim con la parrucca.
Inizia la galoppata. 1..2..3..4..5..6..7..8..1..2..3..4..5..6..7..8.. tutte le ciccione respirano affannosamente mentre io , er fenomeno, cavalco l'onda con grande nonchalance e superiorità con un mezzo sorriso e senza respirare.
1..2..3..4..5..6..7..8..1..2..3....
Ohi ohi..tempo 5 minuti e so' mmorta.
Sono a pezzi. ' un ce la fò' proprio....ma non posso e non devo assolutamente fare la figura vegetale di queste pachidermiche compagne di sventura alla mercè dei divertiti nuotatori delle corsie accanto.
Dovrò pur difendere il mio orgoglio femminile!!!!
La situazione gioca in mio favore. L'acqua fortunatamente nasconde tutto ciò che sta sotto e così decido di ingannare il prossimo fingendo di galoppare forsennatamente . In realtà sto scenograficamente rilassandomi trotterellando alritmo di Mozart che canto dentro a me per sovrastare i ritmi infernali discodance pompati dallo stereo Lolesco. Tranquilla e beata volgo il mio sguardo verso la mia compagna di sventura Ciop che, molto più ligia al dovere di me , ipoteca ogni forza a disposizione per riuscire nell'impresa che per lei si rivela particolarmente ardua: la perfida Lola , su 10 balene presenti, ha deciso di prenderne di mira soltanto una: la mia Ciop che sfinita, con la faccia violacea e le mani tremanti si appresta a giungere vincente al traguardo.
La lezione è finita. Tutte le altre balene paiono saltate fuori da una lotta di catch mentre soltanto io paio appena uscita da una vasca idromassaggio..
Non c'è tempo per truccarsi e imbellettarsi ma soltanto per una velocissima doccia e un rientro immediato in ufficio. Le colleghe rimaste al lavoro ci aspettano mute, curiose, con lo sguardo rivolto alla porta da cui stiamo entrando, pronte a cogliere le nostre impressioni su questa curiosa esperienza.
Entra composta Ciop. Si chiude la porta.
La riapro. Avanzo io. Rigida.
Coi capelli x aria e con gli occhi sbarrati.
Procedo alla Terminator simulando i pesanti passi di un robot .
Tra le risate generali. E la consapevolezza che lo spinning non fa davvero per me.