
"Lele ti faccio la pappa??????" silenzio
"Leeleeee??Ti degni di rispondere????????????????????" silenzio
"Leleeee cappero! se non mi rispondi non posso farti da mangiare !!!!!!!!!!!!!!!!" silenzio
Lele: "Ma il càppelo è quello che si mangia?""
"Leleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee fagkajasdoiruoqipureoqiw MI DICI COSA CAVOLO VUOI DA MANGIARE????????????????????????"
Lele: "Non mi piace il cavolo!!!!!!"
io: "GRUNF SOB GRRRR...se non mi rispondi entro mezzo minuto giuro che ti metto in terrazza e ti lascio lì !!!"
Lele: "VOGLIO I TOLTELLINII
io: "E dove me li zappo scusa??????????????????"
lele: "La gnoggna(=nonna) me li fa semple"
io: "io non sono la nonna e non ho mai fatto tortellini in tutta la mia vita"
Lele sull'orlo dell'isterismo (risultato dei vizi datigli dalla nonna): "MA IO LI VOIIOOOOOOOOOOOOO "
.............
Improvvisamente, come per magia, la nonna TELEPATICA (o che ama origliare...) improvvisa un invito a cena in casa sua, al piano sottostante il mio.
Tempo 10 minuti e siamo tutti a tavola. Il profumo fumante di brodo di gallina grassa e manzo da pascolo appenninico satura l’aria.
Il mio stomaco grugnisce. Le mie ghiandole salivari sono in fibrillazione.
Ullallaaaàààà...Ecco che arriva la nonna ... ma OOPSS..ha in mano un equivoco pentolino mignon contenente n° 1 razione di tortellini, sigh, il mio piatto preferito. Allibita resto impalata come un baccalà col mio grido soffocato in gola mentre assisto inerme e sconfitta al materializzarsi di una cena all’insegna del masochismo.
La cara mamma pone infatti dinanzi a me un piatto stipato di radicchi “appena raccolti nel prato” con mozzarelline ‘ovoline’ ("sono le migliori "dice lei) e olio d’oliva siciliano ("è cosi profumato!!"). Mentre dinanzi ai miei occhi il Lele si squofana tutto quel fumante ben di dio. Ma i miei bit proprio non ce la fanno a sincronizzarsi con sti cazzi di radicchi.
Con arti subdole di persuasione tento dunque di sedurre mio figlio e convicerlo a farmi dono benevolo di qualche tortellino.
Ma non attacca ed egli comincia a librare nell’aria deliranti grida isteriche.
Tento quindi con l’inganno. Attiro con furbizia la sua attenzione su una letterina in televisione (mamma è affezionatissima al GerryScotti) e riesco così a fregargli un tortellino di nascosto. Ma il Lele, che non è per niente fesso , mi becca immediatamente e grida a voce alta un “ BLUTTA CICCIONA NON MI DEVI LUBALE I TOLTELLINI!
GNOOGGNAAAA GNOGGNAAAAA LA MAMMA MI LUBA I TOLTELLINI!!!”
Besctia…solita figura di merda.
A 8 anni rubavo il gelato a mio fratello di 4 anni piu piccolo convincendolo che in fondo non gli piaceva poi così tanto.
E ora faccio la stessa cosa con mio figlio .
E se questo non bastasse giunge ora a deprimermi definitivamente la voce della coscienza (la gnoggnaaa) che sbraita un:
“VERGOGGNET BEIN, TII GRANDA GROSA E FET LA FORBA ANC COI TURTLEN ED TO FIOL”
(=Vergognati bene, sei grande, grossa e fai la furba anche coi tortellini di tuoi figlio)