Ore 19.30.
Entro in cucina...e vengo integralmente sopraffatta dal sublime profumo che satura l'intero ambiente.
Un aroma mediorientale che è un perfetto miscuglio di note speziate e per il quale non trovo aggettivo migliore di 'sensuale'.
Mi aggrappo alla porta in gesto fantozziano e con voce altrettanto fantozziana mormoro
:
"Alleeex...mo cosè sta roba?!?!?!?!?!?"
" Sono le melanzane dello sceicco!"
Nella luce soffusa della cucina il forno macina i suoi 220 gradi mentre al suo interno quelle deliziose fettine rotonde colorate di rosso si abbrustoliscono increspandosi immerse nel pot pourri di aromi magici.
"Ma da dove è saltata fuori questa ricetta?"
"Da Afrodita!"
Beh certo..dovevo immaginarlo.
Afrodita è i libro della sensualità, dell'amore per il cibo, dei sapori e della sessualità. In sintesi il libro più afrodisiaco della cara Isabel Allende.
Lo avevo letto almeno 3 anni fa ma ...ho tali e tanti libri di cucina..che davvero non mi era mai passato per l'anticamera del cervello di azzardare una ricetta proposta da una scrittrice sudamericana... A ragion di più che non avevo mai creduto al potere afrodisiaco dei cibi.
Ma questa sera..ahimé..che mi è accaduto?!?!?!?!?!!...
Entrando in cucina ,a luci soffuse, immersa in quel profumo inebriante, ho respirato davvero il sapore del desiderio e dell'eccitazione.
Sensazioni simili avrebbero probabilmente dovuto essere accompagnate da una tovaglia ricamata, da calici di cristallo, e da un paio di candele accese.
Ma quando l'eccitazione è troppo forte...non resta nè il tempo nè la voglia di dedicarsi ai preliminari ...e dunque... il tempo di sfornare le melanzane e in pochi minuti , forchette alla mano, sono passate fulmineamente dalla teglia al nostro palato.
In una sorta di fugace rapporto sessuale , consumato di fretta nell'eccitazione di un angolo buio della cucina..
Sensi..e palato... palato e sensi...misteri della natura.
Ma esisterà davvero un confine razionale tra il cibo e il sesso?
O forse desiderio e golosità traggono origine dalle stesse fantasie?
"..ogni neofita aveva ricevuto dal maestro un acino d'uva grande e rosato con l'istruzione di mangiarlo in non meno di venti minuti, arco di tempo ben piu lungo di quello che mio zio fachiro impegnava per masticare sessanta volte ogni boccone alla tavola di mio nonno.
Durante quegli interminabili 20 minuti lo toccai,lo guardai, lo annusai, lo feci girare nella bocca con una lentezza troce, sudando, e alla fine mandai giu quel famoso acino. A distanza di 10 anni posso ancora descriverne la forma, la consistenza, la temperatura, il sapore, e l'odore.: imparai a mangiare l'uva con un immenso rispetto che ho cercato di trasferire agli altri alimenti anche se, diciamoci la verita, senza l'occhio vigile del guru..non riesco a trattenere in bocca qualcosa per piu di qualche secondo..
Mi riferisco agli alimenti, naturalmente. Con altre cose sono più paziente" Isabel Allende
PS: dimenticavo...la ricetta delle Melanzane dello sceicco..la trovate qui. Provare per credere.