lunedì, novembre 25, 2002

“Anni questi anni passati così
Aridi, sterili, vuoti,
È l'era delle immagini
Ci han rubato il cuore
L'inventiva le idee le parole....
Oh certo che provo qualcosa per te
Ma dire amore è difficile
È l'epoca del tumtumpapatupatumpa
Ci ha stordito il cuore
SIAMO ISOLE SENZA PAROLE…”

..................

Era Silvia Salemi . Una canzonetta, niente di piu.
MA CHE FA PENSARE.
Fa pensare molto più di tutti gli sguardi spettrali che vedo ogni sacrosanto giorno gironzolarmi attorno!
Perché paradosso dei paradossi, mi ritrovo oggi a constatare che mi interesso di più a persone che non ho mai visto e che blaterano 3 parole in croce di sé sul web piuttosto che alle persone che vedo ogni sacrosanto giorno ….
E’ assurdo o no?
Cercare umanità nella virtualità perchè nella vita reale non la si riesce a trovare!!!!!!??????
MAH Inquietante.
La verità è che di giorno la gente recita, si nasconde .
E la notte sul web getta la maschera.
Mi chiedo solo se vivrò in eterno dentro a questa farsa collettiva .

domenica, novembre 24, 2002



"A volte ci soffermiamo su paesi lontani, ad esempio l'Iran,e critichiamo il loro modi di vivere, ci consideriamo superiori, più evoluti e lontani anni luce da situazioni medioevali. Puntiamo l'indice, giuduchiamo e ci sentiamo meglio. Peccato che spesso non guardiamo nel nostro giardino."
E pensare che l'ultima casa delle Maddalene è stata chiusa nel 1996.

Queste sono le parole di una testimone dei fatti:
(...)Veramente il Vaticano crede che il film sia esagerato? ...Non vado più a messa e nemmeno le mie sorelle. Continuo a credere in Dio, ma non nella chiesa. Non voglio una cerimonia religiosa quando muoio, non l'ho voluta nemmeno quando mi sono sposata. Mi definisco cristiana, non cattolica. Devo credere. Perché chi ci ha rubato la vita non deve trovare il paradiso".

E io ieri sera mi sono sentita decisamente MOLTO Bernadette.
A differenza sua sarei però finita in carcere per omicidio plurimo .
A certi istinti primordiali il mio cervello non comanda.

sabato, novembre 23, 2002

Cameratismo femminile

La Simo è una delle mie migliori amiche. Un vero spettacolo della natura. Una di quelle donne che non ti stanchi mai di guardare perchè rappresentano la materializzazione fisica degli ideali femminili di ogni donna. E pensare che io e lei ci siamo conosciute nel lontano....1989 a un colloquio di lavoro! Si proprio a un colloquio di lavoro.
Saremo state una quindicina di ragazze nell'atrio di quell'ufficio. Le due giovani impiegate facevano fotocopie e ci guardavano ingrugnite. Poi una delle due ...scopre di conoscere la Simo. La chiamano. Le dicono 'Vai via simo, è un posto sporco questo, vattene...' La Simo si siede al mio fianco. Riferisce a me, che sono una sconosciuta per lei, le parole appena sapute.
Ma è il mio turno. Io, solita faccia da culo, entro lo stesso. Dietro alla scrivania un tizo corpulento ruota sulla sedia piroettante fumando un sigaro ed esordisce chiedendomi:
"-fumi spinelli? -sei fidanzata? -vuoi guadagnare una barca di soldi? -vuoi girare in mercedes? Io posso darti questo"
"No grazie: non fumo, non voglio una barca ma solo uno stipendio, giro con la Uno di mio padre e sto SOLO cercando un lavoro SERIO" .
Mi alzo ed esco.
E prendo la Simo per un braccio e la porto fuori di lì. E tutto comincia così.
Da una forma di cameratismo femminile . Ed eccoci assieme ieri sera.
Nel cuore della mia Bologna. La mia Bologna di notte la mia Bologna di pensieri e di parole.
In un pub inglese a mangiare un gelato affogato al caffè…
A dire il vero il gelato non c’era proprio: era davvero affogato del tutto. Il posto era comunque molto carino. Il suo nome era Rose & Crown.
Osterie, uomini e attori

Avete mai assistito a un dialogo tra uomini in osteria? Gli argomenti principali sono:
1-donne 2-calcio 3-politica o alcoolici.
La cosa più divertente è ascoltarli però quando parlano animatamente di donne.
Perchè avete finalmente l'occasione di trovarvi dinanzi a un fenomeno divertentissimo e antropologicamente interessante da analizzare .
Assisterete a enfatiche conversazioni animate da sguardi straniti e braccia gesticolanti e vi sorprenderete a constatare che , in ordine decrescente , le parole più utilizzate sono -trombare- bocca -culo...e dove la frase tipica che potete udire è:
"ahh che scopata ragazzi!!! Na fica della malora, le tette della marcuzzi , il culo della mertz, e avreste dovuto vedere! me la sono fatta per 6 ore di seguito , l'ho fatta morire, mi IMPLORAVA di continuare , sembrava un'assatanata e io HO SAPUTO ACCONTENTARLA COME MAI NESSUNO ERA RIUSCITO A FARE!!!!!!!!!)"
Il tutto condito da esclamazioni goderecce e simulazioni vocali dei fatidico 'amplesso di cui il superman di turno sarebbe stato artefice, esecutore e artista eccelso
(e dunque pure provetto professore e consigliere degli stupefatti invidiosi e ingenui ascoltatori.)
E’ così divertente ascoltare dalle bocche di questi supermen come ORA il mondo grazie alla loro opera d'arte (la scopata) abbia preso una piega diversa.
Ma il tutto diventa ancor più esilarante se si ha l'occasione di sperimentare come gli stessi personaggi cambino completamente veste e sappiano TRADURRE in un linguaggio più zuccherato i loro racconti al servizio delle ESIGENTI e pignole orecchie femminili.
Improvvisamente il loro gergo diventa:
"Eh si cara ! Fare l'amore..è un appropriarsi per un fugace attimo della vita altrui, condividere emozioni, accarezzarsi l' anima, sussurrare pensieri e allietare sensi. E anche se questo accade per un solo attimo...questo attimo resterà marchiato a fuoco nel mio cuore per tutta la vita a prescindere da quello che succederà domani......."(si noti come la frase termina con un addio già preannunciato, della serie mettiamo le gambe avanti che questa abbocca).

Uomini uomini.. .. quanto invidio la vostra splendida semplicità , quella semplicità che vi fa sorridere leggeri dinanzi a ogni cosa della vita!!!!!

venerdì, novembre 22, 2002

Ho fatto il mio primo blog of the blobs. Cliccate qui per vederlo.
Vado di fretta. La città mi aspetta. Sono felice. Esco con la Simo.
Bologna di notte è bellissima.

mercoledì, novembre 20, 2002

WATER e redenzione

Tutto è cominciato ieri sera quando ,durante la nostra conversazione postcena , Alex mi raccontava che negli ultimi giorni si era letto 'Sogno di una notte di mezza estate ' e 'Amleto' di shakespeare.
Io :"QUANDOOOOOOOO??????"
Lui :"IN BAGNO, è così bello leggere Shakespeare in bagno!!!!".

AAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
E' strano come gli uomini abbiano una vera e propria adorazione x la sosta prolungata in meditazione trascendentale sulla tazza del cesso.
In casa mia avviene un vero e proprio esproprio delle stanze in questione alle quali viene impedito l'accesso per periodi che vanno dai 30 minuti all'ora, qualunque siano le necessità impellenti di chi bussa alla porta. Per questo motivo decisi lo scorso anno di 'fare dono ' ad Alex dell'uso ESCLUSIVO del bagno della mansarda, a patto che se lo autogestisse in toto. Da allora quello è' diventato il suo ufficio. Il suo nido. Il suo rifugio.
Questa mattina mossa da una punta di invidia e curiosità ho fatto capolino sulla soglia del suo ufficio…e di nascosto ne ho pure usufruito. Sentivo il bisogno di immedesimarmi per poter capire il punto di vista maschile che è così lontano dal mio. Seduta sulla sua tazza ho potuto per la prima volta calarmi nella sua prospettiva e ho finalmente avuto modo di rendermi conto che anche Alex possiede un genio creativo di cui ignoravo l’esistenza.
Davanti alla tazza ha infatti installato una piccola libreria.
Contenuto:
-decine di giornaletti skorpio/lancio story
-2 numeri di INTERNAZIONALE (i MIEI!!..ecco perchè non li trovavo più!)
-libro illustrato formato big size 100 anni di juve
-la raccolta teatrale di Shakespeare
-'il secolo breve' di E.Hosbawm
-una decina di 'corriere dello sport'
A muro un calendario di serie A pieno stipato di appunti scritti da lui.

A lato la finestra dell'abbaino, dalla quale si può ammirare tutto il pendio della montagna , fino al bosco, dove la mattina presto si possono vedere cervi e daini .
Insomma, effettivamente constato che questo luogo ameno ha veramente tutti i requisiti per essere considerato un luogo di meditazione.
Il water rappresenta forse il vero fulcro della questione. Il water ( sede dell'espulsione dei rifiuti tossici non utilizzati dal corpo) potrebbe infatti essere nell’immaginario maschile la rappresentazione materiale del concetto di REDENZIONE. Il luogo insomma dove l'essere maschile può finalmente rimuovere dalla mente ogni problema, pensiero, preoccupazione. Ovviamente senza affrontarlo, limitandosi a eliminarlo dal proprio corpo in totale relax. ..

Probabilmente noi donne dovremmo davvero imparare da questa strana razza che è l'uomo ad alleggerire un pò noi stesse dai nostri opprimenti fardelli cerebrali .....

lunedì, novembre 18, 2002

Ieri sera sentivo che stava per succedere qualcosa.
Oggi, 18.10.
Ero appena uscita dal lavoro e, guidando, osservavo lo strano buio che inghiottiva ogni cosa .
Facevo fatica a vedere la strada. All'improvviso un'auto è uscita da una strada laterale, non mi ha proprio vista e mi è venuta addosso .
Per un attimo ho avuto paura. Poi è sopraggiunta la consapevolezza che non era accaduto nulla di grave.
L'unica che ci ha rimesso è stata la fiancata sinistra della mia auto.
Ennesimo incidente....
Ed è andata bene per l'ennesima volta.


Strani giorni.
Gli arresti dei noglobal. Le vie del centro venerdì notte. Tanta gente per strada, tante forze dell'ordine in zona universitaria. Il caldo afoso. Alle 3 di notte in camicia , il fumo che esce dalle osterie, le luci....Poi sabato, questo vento caldo, l'atmosfera color seppia dietro al vetro della finestra che di tanto in tanto guardo mentre lavoro connessa all'azienda. Il gatto che si fa male e scappa sotto la pioggia a dirotto. Un film francese che pare una bboiata spaventosa ma che mi rivela nel finale una verità che mi fa molto male.
Poi stasera, Magnolia, un film che non lascia tempo di pensare. Ma che ti farà pensare per molto tempo.
E ora la condanna in appello di Andreotti . 24 anni .
Strani giorni. Strane sensazioni ho addosso. Quasi che stia per succedere qualcosa .
Mah spiram in bein.
Ho tante cose da tirare fuori. Ma rimangono inchiodate qui, all'altezza del collo.
Ho la sensazione di non respirare.

domenica, novembre 17, 2002

Mi piace molto George Grosz. E' un pittore e disegnatore tedesco di inizio secolo.
Quando vidi sulla rivista Hortus Musicus il quadro che vi propongo, UNTITLED, provai una sensazione di forte claustrofobia.
L'arte di Grosz esprime nella maniera migliore il disagio, il malessere e il senso di impotenza dell'uomo.


Cliccare sull'immagine per ingrandirla

Qualche notizia su Grosz
YOGURT E ACIDI
In famiglia siamo accaniti consumatori di jogurt. Tanto che qualche settimana fa decidiamo di fare il salto di qualità.
COMPRIAMO LA JOGURTIERA.
Bene bene. Cosa ci serve. 1 confezione di jogurt da 125 gr rigorosamente CON FERMENTI LATTICI. 1 litro di latte.
Bene bene. Sono al supermercato. E mi trovo davanti a uno scaffale lungo 50 mt pieno di yogurt di ogni tipo.
Mi appresto a leggere l'etichetta di composizione alla quale prima d'ora non ho mai posto attenzione salvo che per il numero delle calorie evidenziato.
ATROCE DRAMMA.
IL 99% degli jogurt NON CONTIENE FERMENTI LATTICI ma una sbobba chiamata 'crema di latte', 'preparato dolciario a base di latte'. Qualcuno sa cosa sia??? Caaaaazzo. Dovrò mica usare l'ENTEROGERMINA x fare un cazzo di jogurt che sia VERO jogurt????????????????????????????
Proseguo sempre piu ossessivamente nella ricerca. Ecco finalmente trovo qualcosa.
Gli Yomo, guarda caso, i piu costosi, possono ancora permettersi di essere prodotti con fermenti lattici.
Torno dunque a casa col mio yomo nature con bacillus filatticus o non so che. E una bottiglia di latte fresco super biologico.
Felice e orgogliosa. Per la mia infinitesamente piccola battaglia alle multinazionali, ma pur sempre guerra.
Aziono la jogurtiera. Si tratta di un dispositivo che si limita a generare e mantenere una temperatura fissa di 40 °, temperatura che determina la reazione a catena di moltiplicazione dei fermenti lattici.
Ciò che DOVREBBE accadere è che in un periodo che va dalle 8 alle 16 ore il preparato dovrebbe ADDENSARSI e inacidirsi .
Dopo 10 ore il mio jogurt è già acido ed è TOTALMENTE LIQUIDO.
Dopo 15 ore il mio jogurt è ACIDISSIMO ed è TOTALMENTE LIQUIDO.
Dopo 16 ore il mio jogurt è ACIDO CITRICO e finisce nel bidone del rusco.
Faccio due conti. 2850 lire di latte, 1400 lire di jogurt, 15 ore di elettricità.
Peeeeerò...........economico lo jogurt fatto in casa!!!!!!!!!!!!!!!!! Soprattutto se finisce alla discarica.
(Dubbio filosofico atroce: ma sto alimentando o fuggendo il consumismo ora che devo ripartire da zero col mio jogurt???)
Temeraria proseguo nella mia impresa. Devo assolutamente combattere L'E204, l'E101 e compagnia bella. Riparto dal principio. Stesso procedimento. Per almeno 6 volte consecutive. E tutte le volte con risultati scarsi, faticosamente commestibili. Non potete immaginare la tristezza di svegliarsi e sapere che invece di un buon jogurt al caffè ti aspetta una sbobba acida e liquida in frigorifero. Insomma , nel pieno dello sconforto ieri sera riparto per l'ennesima crociata.
Stesso jogurt di partenza. Stesso latte. E dopo solo 9 ore , sorpresa. Lo JOGURT.
Denso, dolce, lievemente acido. Praticamente perfetto. Mi chiedo cosa sia cambiato dalle volte precedenti.
Probabilmente le condizioni del tempo. Lo scirocco fore. O i venti di guerra?
Mah ..è tutto così aleatorio .
Mi trascino avanti nel grigiore di questa vita vedendo giorno dopo giorno ogni certezza sgretolarsi dinanzi a una sempre più preponderante teoria del caos .
E con la sempre più grande consapevolezza che forse QUALCUNO ha in mano l'algoritmo per pilotare pure quella....